Percezione della luce

Come avviene la percezione della luce?
Non vi siete mai chiesti come noi percepiamo la luce??? La maggior parte della luce che raggiunge i nostri occhi parte come luce bianca.
La luce che passa attraverso l’occhio viene regolata dall’iride che controlla la quantità di luce che attraversa il cristallino.

Quest’ultimo fa convergere la luce su una struttura nervosa complessa definita retina, collegata al cervello tramite il nervo ottico. La retina contiene milioni di cellule sensibili alla luce dette bastoncelli e coni. I bastoncelli vengono attivati solo con luce debole e non hanno quasi nessuna influenza in condizioni di visioni normali. I coni funzionano con la luce del giorno e contengono elementi chimici sensibili alla luce, chiamati fotopigmenti che rendono ciascun cono sensibile a un particolare intervallo di lunghezze d’onda (rosso, verde, blu). Per più di 100 anni si è creduto che l’occhio dell’uomo fosse in grado di percepire solo tre larghe bande colorate della luce: rosso, verde e blu.

Finalmente gli esperimenti di James Clark Maxwell nel 1855 dimostrarono come i colori possono essere mischiati per creare una nuova sensazione visiva.
Maxwell dimostrò come rosso, verde e blu possono essere combinati fra loro per produrre un qualsiasi altro colore dello spettro visivo. Maxwell fu il precursore della teoria del tristimolo della visione umana che è alla base di tutto ciò che è stato creato nel campo della riproduzione dell’immagine (pellicole fotografiche, televisione ecc.).
I coni e i bastoncelli sono elementi fotoricettori contenuti nella retina, essi convertono la luce in impulsi nervosi.

I bastoncelli funzionano in condizioni di luce bassa o fioca e sono responsabili della visione notturna. Sono sensibili ad una ampia gamma di intensità luminosa ma non distinguono il colore.
Quando un cono viene stimolato dalla luce con la lunghezza d’onda appropriata, invia un messaggio, un impulso nervoso, al cervello che elabora i segnali provenienti da tutti i coni e li riunisce in un’immagine a colori. E’ importante quindi evidenziare che l’immagine è principalmente costituita da una percezione personale e che la percezione del colore può dipendere oltre che dalle caratteristiche fisiche principali come il tipo di fonte di luce ed il coefficiente di riflessione degli oggetti che osserviamo ma anche da fattori biologici e fisiologici di ciascuno di noi. Misurazioni empiriche hanno confermato che i recettori sono sensibili al blu-violetto, al verde, al rosso arancio. A questa percezione iniziale si aggiungono gli stimoli (colori); a seconda della loro forza, si possono percepire tutti i colori dello spettro; se la forza dello stimolo è uguale a zero, si percepisce il bianco, se è diversa da zero si percepisce il colore. Se tutti i recettori sono stimolati con uguale forza, si percepirà una gamma cromatica dal grigio al bianco.